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Fotografo matrimoni per raccontare storie di persone

Mi chiamo Andrea Bagnasco e sono un fotografo specializzato in reportage di matrimonio. Fotografo matrimoni perché mi piace raccontare storie. Nelle righe qui sotto ti racconto qualcosa di me.

Sono nato nel 1971, lo stesso anno in cui si sono formati i Queen e gli Eagles, in cui ha debuttato il Nasdaq e in cui le donne in Svizzera hanno avuto il diritto di suffragio. Per quelli a cui possa sembrare tanto tempo fa, sappiate che del ’71 sono anche Antonio Banderas e Ricky Martin, che a quanto pare dicono ancora la loro.

Sono sposato e padre di un figlio. Sono laureato a pieni voti in qualcosa che nulla c’entra con la fotografia. Mi piace il calcio, più quello giocato, meno quello guardato in TV e la montagna, anche se abito al mare. Ho una passione inguaribile per le chitarre, che fin qui ha resistito agli anni e alla moglie.

fotografo matrimoni

Sono curioso e osservatore, un po’ perfezionista, forse più di un po’, riflessivo anche se poi mi fido molto della pancia. Sagittario ascendente Leone. Insomma, un fotografo di persone per natura. Perché alla fine questo mi interessa: fotografare le persone per quello che sono, uniche nella loro normalità. E raccontarne le storie.

Mi ispiro ai fotografi di strada, ai documentaristi, ai grandi ritrattisti. Henri Cartier Bresson, W Eugene Smith, Sebastião Salgado, Garry Winogrand, Alex Webb, Don McCullin, Elliott Erwitt, James Nachtwey, Annie Leibovitz, Richard Avedon, solo per citarne alcuni (e scusate la lista di nomi che paiono, ma non lo sono, buttati li a caso). Senza dimenticare che noi Italiani ci portiamo dentro, che lo sappiamo o no, tutta la storia dell’arte che ci circonda e che non può non condizionare la nostra percezione del bello, dalla pittura, alla scultura, all’architettura. A volte ce lo dimentichiamo e facciamo come se il rinascimento non ci fosse mai stato, ma non si può vivere solo di gattini su Facebook e reality show.

Cosa c’entra questo con i matrimoni? C’entra, perché è attraverso la mia visione, la mia storia e i miei gusti che passano i ricordi dei miei clienti. Mi piace dire che la fotografia è un’esposizione doppia, perché espone sia il soggetto di fronte, che quello dietro la macchina fotografica. La fotografia è un mezzo trasparente: noi fotografiamo per quello che siamo. E siamo quello che mangiamo (da leggere in senso lato: quello che leggiamo, che guardiamo, che ascoltiamo oltre che fisicamente quello che mangiamo).

Per cui, il mio modo di raccontare un matrimonio passa per forza da come sono io, da come la penso io. E io i miei racconti, i miei reportage, li voglio colmi di emozioni, di lacrime di gioia, di risate, di momenti autentici.

Voglio che le mie foto siano reali, perché il racconto della storia vera del vostro matrimonio è per me più importante che passare ore in giro a fare foto costruite. Il mio compito è quello di fotografare nel mio stile, perché è quello che i miei clienti vogliono se mi hanno scelto, rimanendo trasparente. Usare il mio linguaggio fotografico per esaltare la giornata degli sposi e mettere loro, nella loro unicità, al centro della storia.

E qui, per quanto mi riguarda, avrei anche detto tutto. Fatto salvo aggiungere ancora qualche breve informazione. Un po’ per completare il quadro, un po’ per usare ancora qualche parola chiave, in modo farmi pescare meglio da chi sta cercando un fotografo con Google.

Sono membro pluripremiato delle più prestigiose associazioni internazionali di fotografi di matrimonio, che garantiscono un elevato standard qualitativo e di professionalità dei propri associati, come Fearless Photographers, ISPWP (International Society of Professional Wedding Photographers), WPJA (Wedding Photojournalist Association).

Parlo Inglese fluente (grazie all’aver abitato negli Stati Uniti un po’ di anni) e me la cavo col Francese quanto basta, per arrivare in fondo alla giornata.

Ti sono grato per avere letto tutto fino a questo punto. Mi auguro di aver saputo trasmetterti qualcosa di chi sono. Spero che vorrai dedicare un po’ del tuo tempo per conoscere meglio anche le mie fotografie e capire se sono io il fotografo che state cercando. Nel caso, ti invito a contattarmi in qualsiasi modo per raccontarmi un po’ di voi.

Per quelli con un po’ di tempo libero e che masticano l’Inglese, col desiderio di andare un po’ più a fondo su chi sono io e sulla mia fotografia, nel video qui sotto un’intervista che ho fatto per Fearless Photographers non troppo tempo fa, dove spiego in dettaglio (sebbene in Inglese!) perché fotografo matrimoni per mestiere. Grazie ancora a Fearless Photographers per l’opportunità e a Bryan Surgener per aver condotto tutto in porto nel migliore dei modi!

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